Si è conclusa nel migliore dei modi, e in tempi record, la mattinata di grande apprensione a Garbagnate Milanese per la scomparsa di un ragazzo di 13 anni. Il giovane era uscito di casa la mattina del 14 Ottobre per andare a scuola, ma in classe non è mai arrivato, facendo scattare l’allarme.
Ricevuta la segnalazione, la Polizia Locale si è attivata immediatamente per avviare le prime ricerche.
Come da prassi in questi casi, gli agenti hanno tentato di localizzare il telefono cellulare del ragazzo, scoprendo tuttavia che era stato lasciato a casa.
A quel punto, in stretta sinergia con i Carabinieri della stazione locale, è partito un pattugliamento capillare della città, supportato dal monitoraggio costante delle telecamere di videosorveglianza del Territorio e delle stazioni ferroviarie.
Le ricerche approfondite hanno dato presto buoni esiti: il 13enne è stato infatti rintracciato da una pattuglia della Polizia Locale, coadiuvata dal Comandante, il Dottor Stefano Di Maria, che ha diretto sul campo le operazioni.
Il ragazzo, fortunatamente, era in buone condizioni di salute, ed è stato riaffidato alla madre.
Una volta al sicuro, è emersa la verità dietro al gesto. Nessuna scappatoia o pericolo, ma una classica “bravata”: il minore si era allontanato da scuola per il forte timore di una verifica in classe, prevista proprio per la giornata odierna.
“Mi congratulo ed esprimo riconoscenza alla Polizia Locale ed ai Carabinieri – commenta il Sindaco, Daniele Davide Barletta – per la brillante e rapida operazione.
Il ritrovamento del ragazzo in buone condizioni di salute, e l’affidamento alla madre, rappresentano un motivo di grande sollievo. L’Amministrazione Comunale desidera manifestare la propria vicinanza alla famiglia, che ha affrontato ore di forte apprensione.
La risposta delle Forze dell’Ordine testimonia ancora una volta i valori della collaborazione, dell’attenzione reciproca e del senso di comunità che contraddistinguono Garbagnate Milanese”.